Cooperativa e azienda collaborano a Montorio

Il 6 Agosto 2008 è stato pubblicato l’articolo “Cooperativa e azienda collaborano a Montorio” su “Ristretti, agenzia di stampa del carcere”.

Si chiama cooperativa Centro di Lavoro ed è nata nel 1975. In un primo momento la cooperativa si rivolgeva soltanto al mondo della disabilità; in seguito ha ampliato le sue arre di intervento, aprendosi ad altre categorie svantaggiate. Spiega il presidente Zavanella: “negli anni ‘90 siamo entrati in carcere – al tempo il Campone – con dei corsi di falegnameria e saldatura. Ci occupavamo anche della parte formativa, affidata poi al Centro Don Calabria di Verona che organizza corsi specifici tramite bandi regionali. Noi ci occupiamo di mettere in pratica la formazione in aula, tramite tirocini”.

La cooperativa centro di lavoro negli ultimi anni ha iniziato una collaborazione con l’azienda Lavoro & Futuro degli imprenditori Edgardo Somma e Giuseppe Ongaro, che dal 2005 ha sede a Montorio. Di fatto la cooperativa fa da contenitore di contatti per l’azienda in merito ad alcune commesse lavorative e collabora alla fase formativa di pre-lavoro con tirocini specifici (giardinaggio, informatica e, in particolare, assemblaggio di parti elettriche). È ancora Zavanella a parlare: “abbiamo una squadra di sette persone, tutte regolarmente assunte da Lavoro & Futuro. Prima i nostri tirocini lavoro erano finanziati con borse lavoro, ma adesso l’azienda assume direttamente i detenuti. Qualche volta il quadro si completa e riusciamo a garantire il lavoro anche a chi è in uscita dal carcere”.

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Lavoro per il riscatto sociale all’interno del carcere di Montorio

Pubblicato su “Giustizia News On-Line” in data 31 Ottobre 2008 l’articolo “Lavoro per il riscatto sociale all’interno del carcere di Montorio”.

Il reinserimento sociale del detenuto diventa veicolo di riscatto con il lavoro portato all’interno delle mura del carcere di Montorio dall’azienda Lavoro & Futuro Srl, società veronese apripista in Italia nel percorso di recupero dei reclusi.

Il progetto, partito con poche unità, ha riscosso un enorme successo testimoniato dal numero sempre crescente dei partecipanti, impegnati per sei ore al giorno nei laboratori che la casa circondariale ha messo a disposizione in spazi inutilizzati e che la società ha bonificato ed attrezzato secondo le normative 626.

Le attività produttive che si svolgono all’interno sono svariate: si passa dall’assemblaggio di cd e dvd, al confezionamento di magliette e gadget pubblicitari, alla produzione di filtri per i forni delle autocarrozzerie, di totem per la stampa delle fotografie digitali, mattonelle a mosaico, postalizzazione, assemblando deodoranti per auto e per la casa.

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