Mostra Libertà Ch’è sì Cara. Vigilando Redimere.

A partire da Venerdì 25 Settembre 2009, per la durata di otto giorni, si è tenuta la mostra con ingresso gratuito “Mostra Libertà Ch’è sì Cara. Vigilando Redimere.” presso la Corte d’Assise, Tribunale di Verona.

L’idea di organizzare questa mostra nasce dalla convinzione che anche
nell’ambito carcerario sia possibile far rinascere la speranza e valorizzare
la persona; a latere del problema della sicurezza e della certezza della
pena l’attenzione viene puntata sulle potenzialità di recupero del detenuto in carcere.

Le testimonianze proposte dalla mostra rivelano come, puntando sulla
prevenzione e sul reinserimento sociale, scontare la pena da detenuti può trasformare un periodo di attesa nell’inizio di un cammino di presa di coscienza della colpa commessa e della riscoperta di poter essere davvero “liberi anche tra le sbarre”.

Il dott. Gianfranco Gilardi, Presidente del Tribunale di Verona, l’avv.
Davide Adami, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verona, Salvatore Erminio, Rappresentante del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria del Triveneto e l’avv. Guido Facciolo, Presidente della LAF di Verona, apriranno l’incontro con i saluti iniziali insieme al Presidente della Provincia, Giovanni Miozzi.

Guidati da Enrico Castelli, giornalista della RAI che avrà il ruolo di
moderatore, interverranno la dott.ssa Monica Cali, Magistrato di
Sorveglianza presso il Tribunale di Novara e curatrice della mostra,
Emanuele Pedrolli, dell’Associazione Incontro e Presenza, il dott. Nicola
Boscoletto della Cooperativa Sociale Giotto di Padova, Giuseppe Ongaro di Lavoro & Futuro S.r.l.

L’articolo è stato pubblicato su Città di Verona.

Lavoro per il riscatto sociale all’interno del carcere di Montorio, Verona

Venerdì 31 Ottobre viene pubblicato sul Quotidiano telematico del Ministero della Giustizia l’articolo “Verona: lavoro per i detenuti”.

VERONA: Lavoro per il riscatto sociale all’interno del carcere di Montorio, Verona Il reinserimento sociale del detenuto diventa veicolo di riscatto con il lavoro portato all’interno delle mura del carcere di Montorio dall’azienda Lavoro & Futuro Srl, società veronese apripista in Italia nel percorso di recupero dei reclusi. Il progetto, partito con poche unità, ha riscosso un enorme successo testimoniato dal numero sempre crescente dei partecipanti, impegnati per sei ore al giorno nei laboratori che la casa circondariale ha messo a disposizione in spazi inutilizzati e che la società ha bonificato ed attrezzato secondo le normative 626.

Le attività produttive che si svolgono all’interno sono svariate: si passa dall’assemblaggio di cd e dvd, al confezionamento di magliette e gadget pubblicitari, alla produzione di filtri per i forni delle autocarrozzerie, di totem per la stampa delle fotografie digitali, mattonelle a mosaico, postalizzazione, assemblando deodoranti per auto e per la casa.

Cooperativa e azienda collaborano a Montorio

Il 6 Agosto 2008 è stato pubblicato l’articolo “Cooperativa e azienda collaborano a Montorio” su “Ristretti, agenzia di stampa del carcere”.

Si chiama cooperativa Centro di Lavoro ed è nata nel 1975. In un primo momento la cooperativa si rivolgeva soltanto al mondo della disabilità; in seguito ha ampliato le sue arre di intervento, aprendosi ad altre categorie svantaggiate. Spiega il presidente Zavanella: “negli anni ‘90 siamo entrati in carcere – al tempo il Campone – con dei corsi di falegnameria e saldatura. Ci occupavamo anche della parte formativa, affidata poi al Centro Don Calabria di Verona che organizza corsi specifici tramite bandi regionali. Noi ci occupiamo di mettere in pratica la formazione in aula, tramite tirocini”.

La cooperativa centro di lavoro negli ultimi anni ha iniziato una collaborazione con l’azienda Lavoro & Futuro degli imprenditori Edgardo Somma e Giuseppe Ongaro, che dal 2005 ha sede a Montorio. Di fatto la cooperativa fa da contenitore di contatti per l’azienda in merito ad alcune commesse lavorative e collabora alla fase formativa di pre-lavoro con tirocini specifici (giardinaggio, informatica e, in particolare, assemblaggio di parti elettriche). È ancora Zavanella a parlare: “abbiamo una squadra di sette persone, tutte regolarmente assunte da Lavoro & Futuro. Prima i nostri tirocini lavoro erano finanziati con borse lavoro, ma adesso l’azienda assume direttamente i detenuti. Qualche volta il quadro si completa e riusciamo a garantire il lavoro anche a chi è in uscita dal carcere”.

Leggi l’articolo completo.

Lavoro per il riscatto sociale all’interno del carcere di Montorio

Pubblicato su “Giustizia News On-Line” in data 31 Ottobre 2008 l’articolo “Lavoro per il riscatto sociale all’interno del carcere di Montorio”.

Il reinserimento sociale del detenuto diventa veicolo di riscatto con il lavoro portato all’interno delle mura del carcere di Montorio dall’azienda Lavoro & Futuro Srl, società veronese apripista in Italia nel percorso di recupero dei reclusi.

Il progetto, partito con poche unità, ha riscosso un enorme successo testimoniato dal numero sempre crescente dei partecipanti, impegnati per sei ore al giorno nei laboratori che la casa circondariale ha messo a disposizione in spazi inutilizzati e che la società ha bonificato ed attrezzato secondo le normative 626.

Le attività produttive che si svolgono all’interno sono svariate: si passa dall’assemblaggio di cd e dvd, al confezionamento di magliette e gadget pubblicitari, alla produzione di filtri per i forni delle autocarrozzerie, di totem per la stampa delle fotografie digitali, mattonelle a mosaico, postalizzazione, assemblando deodoranti per auto e per la casa.

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Lavoro & Futuro tra gli sponsor della Marcia delle Due Città

Domenica 8 marzo 2009 si è svolta la “1^ Marcia delle Due Città“, gara non competitiva inserita nel calendario mensile dell’U.M.V. (Unione Marciatori Veronesi) organizzata dal Gruppo Podistico Polizia Penitenziaria Verona.

Vi hanno partecipato duemila podisti e, considerata la concomitanza con altre due gare in programma nel veronese, si è trattato indubbiamente di un numero elevato di
presenze.

La peculiarità della manifestazione sportiva è stata senz’altro il luogo di ritrovo dell’evento, il piazzale della Casa Circondariale di Verona Montorio, scenario insolito per appuntamenti sportivi, dove è avvenuta la partenza e l’arrivo, con due percorsi ondulati di 7 e 15 km che si snodavano verso il Castello di Montorio.

Dal 1990 il gruppo è affiliato all’U.M.V., partecipa costantemente alla gare domenicali e alle varie maratone e maratonine italiane, con i limiti maggiori imposti dalla logistica, motivo per cui non si era mai riusciti ad organizzare una gara. Domenica scorsa è stato sfatato un tabù.

Il Gruppo Podistico ringrazia il Direttore della Casa Circondariale, Dott.
Salvatore Erminio unitamente al Comandante di Reparto V. Commissario Paolo Presti per aver permesso la preparazione della macchina organizzatrice all’interno dell’Istituto che ha agevolato, e non di poco, tutte le altre attività connesse alla gara, quindi ristoro finale e consegna premi ai partecipanti e ai gruppi, nonché tutti i colleghi impegnati nell’evento che hanno contribuito alla buona riuscita della
manifestazione sportiva.

Tutti insieme abbiamo formato una squadra vincente, quella della Polizia Penitenziaria di Verona. Grazie ancora.

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