IL LAVORO PRIVATO SI CONSOLIDA NELLA CASA CIRCONDARIALE DI VERONA

Dal 2008 ad oggi, compie otto anni e due mesi la presenza della società privata Lavoro & Futuro srl, azienda veronese, che oggi impegna con attività lavorative, tra detenuti uomini e donne, più di 40 unità.

La Casa Circondariale ha messo a disposizione spazi inutilizzati che la suddetta società ha bonificato ed attrezzato secondo le normative 626, il tutto insiste su una superficie di circa 2400 metri.

Le attività lavorative si svolgono sia nella mattinata che nel pomeriggio per un totale di 6 ore.

Questo è un esempio, ahimè ancora molto raro in Italia, della risposta concreta di una azienda privata che in rispetto all’obiettivo 52 del Ministero di Giustizia (reinserimento sociale del detenuto) ed in applicazione della legge Smuraglia (Legge 22 giugno 2000, n.193 – Norme per favorire l’attivita’ lavorativa dei detenuti), ha colto, oltre a svolgere un compito altamente etico-sociale, i vantaggi che l’ambiente carcerario può offrire.

Le attività produttive sono svariate: si passa dall’assemblaggio di cd e dvd, al confezionamento di magliette e gadget pubblicitari, alla produzione di filtri per i forni delle autocarrozzerie, di “totem” per la stampa delle fotografie digitali, mattonelle a mosaico, postalizzazione, assemblaggio di profumi per la casa ed altro.

Vi è inoltre un “laboratorio di informatica” dotato di linea adsl (un permesso raro nelle carceri dove è vietata qualsiasi forma di comunicazione con l’esterno) dove si archiviano documenti in forma digitale per la più grande società di servizi italiana.

I detenuti sono assunti regolarmente a tempo indeterminato dalla società Lavoro & Futuro srl secondo il contratto nazionale industria e percepiscono uno stipendio mensile.

La formazione ed il lavoro che il carcerato riceve e svolge durante il periodo detentivo saranno “spendibili” al suo rientro nella “libera società”.

La società Lavoro & Futuro ha come soci fondatori tre ex dirigenti aziendali che qualche anno fà hanno iniziato le lunghe pratiche per poter accedere alle autorizzazioni necessarie; spinti da forti motivazioni sociali hanno fatto questa scelta di vita e nel Novembre 2005 iniziava la sua attività Lavoro & Futuro srl.

Dott. Giuseppe Ongaro

per ciò che riguarda il nostro focus aziendale è presto detto: cerchiamo Aziende che ci commissionino lavoro, dove la parte manuale sia preponderante, e lo portiamo all’interno del carcere dove ricreiamo le condizioni operative ottimali per le varie lavorazioni, ottenendo in molti casi una produzione di qualità più elevata rispetto allo standard richiestoci. La economicità della mano d’opera, oltre all’aspetto, assolutamente primario, etico-sociale, attirano un buon numero di Aziende clienti e questo ci fa ben sperare nel proseguio dell’attuazione del nostro progetto che è quello di assumere entro il 2007 oltre 40 detenuti.

Dott. Giuseppe Ongaropresidente della società
Il Dott. Edgardo Somma

la nostra determinazione è stato il motore, il nostro entusiasmo il carburante, la fidelizzazione dei clienti è la strada che percorriamo, ma molti chilometri sono ancora da fare per vincere la scommessa.

Il Dott. Edgardo Sommaamministratore della società

Per questo speriamo di contare anche su una maggiore partecipazione del Comune e della Provincia di Verona, cercando di sensibilizzarli su alcuni nostri progetti “sostenibili”, la cui fattibilità abbiamo già presentato.

Con l’apertura dell’ultimo laboratorio (ne contiamo già 3 al reparto maschile ed 1 al reparto femminile all’attivo) stiamo perseguendo l’ipotesi, ormai in via di consolidamento, di una attività in linea dove produrre parti semilavorate e finite; questo ci permetterebbe di creare “lavoratori detenuti” con specializzazioni appetibili dal mondo del lavoro “esterno” e quindi facilitarne ancor più il rientro.

Personalmente mi piacerebbe spingermi più in là ed un domani produrre in carcere qualcosa di nostro, a marchio “Casa Circondariale”, sarebbe una svolta molto interessante e replicabile come esperienza ad altre carceri.”

Desidero fare un particolare ringraziamento per chi ci sta vicino tutti i giorni, a tutta la direzione della Casa Circondariale, a tutti i “colleghi” (chissà se mi è permesso chiamarli così !) della MOF che si sono sempre prodigati ogni qual volta avevamo bisogno di una mano.

Ed infine agli assistenti che più di tutti gli altri ci “sopportano” quotidianamente garantendoci, con la loro presenza, un ambiente di lavoro sicuro e sereno.”